Cominciamo a coltivare i pomodori

COMINCIAMO A COLTIVARE POMODORI

 

Provenienza
I semi di pomodoro arrivarono in Spagna dall’America del sud, in particolare dal Perù, dopo la scoperta dell’America. Nei primi tempi, però, fu coltivato in Marocco, e solo successivamente si diffuse in Europa, Proprio per la sua provenienza africana, in Italia lo si chiamò “Pomo dei Mori” da cui l’attuale nome di Pomodoro.

 

Caratteristiche botaniche
Appartiene alla famiglia delle Solanacee, la stessa che comprende anche peperoni e melanzane. Il nome scientifico è: Licopersicon lycopersicum.

 

CARATTERISTICHE DELLA PIANTA DI POMODORO

 

Esistono modi diversi per suddividere le molte varietà di pomodoro, secondo le sue caratteristiche esterne.

Portamento (sviluppo vegetativo) della pianta
Le varietà possono essere distinte a seconda del portamento della pianta. Generalmente si usa distinguere due tipi di portamenti:
Portamento indeterminato
: piante a portamento alto, fino a 2-3 metri. Necessitano obbligatoriamente di sostegni.
Portamento determinato: piante più basse e cespugliose, con ramificazione a raggiera.

 

Conformazione e colore delle bacche
Esistono pomodori:
grossi e tondi oppure costoluti (cuor di bue, Ace) 
pomodori di forma allungata (San Marzano)
pomodori piccoli a grappolo tondi
(Ciliegino, Pachino), 
piccoli a forma allungata (Datterino).
Ci sono varietà rosse, gialle, carminio, ecc.)

 

Ciclo vegetativo
Precoce o tardivo.

 

Resistenza alle malattie
Sono state selezionate varietà più resistenti a malattie e virus.

 

Esempio di pomodoro tondo, dal catalogo Plantania
Esempio di pomodoro lungo, dal catalogo Blumen
Esempio di pomodoro tondo Cuor di Bue, dal catalogo Ingegnoli
Esempio di pomodoro ciliegino, dal catalogo Ingegnoli

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

Nella foto, semi di pomodoro

Vitalità del seme. La durata germinativa si estende ad un arco di 4/5 anni.

Semi per grammo: 300/400

Temperatura minima di germinazione: 15 gradi C°

Giorni impiegati per germogliare nel terreno: 10-12

Temperatura ottimale di crescita: 20-24 C°, minima: 12-13 gradi C°

Distanza di impianto:  60/70 cm. tra le piante, 60/100 tra le file

Clima preferito: temperato, a giornata lunga.

Esposizione: soleggiata e calda, non ventosa.

Terreno: Acidità media (pH 6/6,5).
Terreno di medio impasto, profondo, ben drenato

    

COLTIVAZIONE

COLTIVAZIONE IN SERRA RISCALDATA
per ottenere il prodotto fuori stagione.
Seminare da ottobre a dicembre. Trapiantare da dicembre in poi.

COLTIVAZIONE IN SERRA FREDDA O TUNNEL
per ottenere produzioni anticipate.
Seminare da dicembre a febbraio in letto caldo o serra calda. Trapiantare a fine marzo. Comunque i periodi vanno considerati in funzione di alcuni fattori, quali la zona climatica, la dimensione del tunnel o luogo riscaldato, il calore che si riesce ad ottenete all’interno.

COLTIVAZIONE IN PIENO CAMPO
per ottenere produzioni estive. Trapiantare in aprile o maggio, quando non c’è più un ragionevole pericolo di gelate.

 

 

RACCOMANDAZIONI

Semina. In genere si semina in semenzaio da ottobre a marzo. Si può seminare in piccoli dischetti di terra o in una terrina unica. Nel primo caso mettere 3/4 semi per dischetto (se sono semi di varietà ibride, uno solo) nel secondo caso spargere 1/2  grammi si seme per metro quadrato, sempre alla profondità di mezzo centimetro.
Nel caso dei dischetti, dopo almeno una settimana dall’emersione delle piantine, lasciare solo la più bella ogni dischetto.

In alto, un esempio di dischetti per la coltivazione di piantine in vivaio. Si gonfiano mettendoli nell’acqua e sono subito pronti per la semina. Sono reperibili presso i migliori Garden Center.
 

Picchettatura, o ripiolatura o trapianto intermedio. Appena le piantine sono maneggiabili, ( 2/3 foglioline, 6/7 cm. di altezza) si spostano in vasetti di 8 cm. circa per favorire la formazione di una buona massa radicale.
 

Trapianto. In marzo/aprile secondo le zone climatiche, quando le piantine sono alte 15/20 cm, con 6/10 foglie e anche in presenza di abbozzi fiorali. Togliere le piantine dai vasetti di ripicchettaggio e metterle in terra senza rompere il pane di terra che avvolge  le radici.

Semina in campo. Per una produzione tradiva, seminare all’aperto da maggio/giugno.

   

PICCOLI SEGRETI

Per favorire e anticipare la germinazione. Due o tre giorni prima della semina, mettete i semi in acqua tiepida o ben avvolti in un panno inumidito con acqua tiepida. Fare poi attenzione a maneggiare i semi con cura, per evitare la rottura dei germogli che cominciano a spuntare dal seme (non farli allungare più di un millimetro scarso).

Profondità del trapianto. Le piantine si interrano quasi fino sotto le prime foglie, in modo che la parte di tronco interrata possa emettere nuove radici, cosa che avverrà sicuramente a tutto beneficio della pianta.

Per controllare la diffusione dei piccoli vermi parassiti delle radici (nematodi) coltivare piante di tagete intercalate a quelle di pomodori.

 

Nella figura, alcuni tipi di fiori di tagete. Se ne trovano comunque anche più comuni
 

Per contrastare malattie e scarsa produzione non riseminare pomodori o altre solanacee nello stesso terreno per 4 anni.

Per favorire una produzione abbondante togliere tutti i getti ascellari quando superano i 2-3 cm.

Per contrastare muffe e peronospora sfoltire il fogliame in modo che l’aria possa circolare il più possibile. Eliminare tutte le foglie al di sotto del primo palco di frutti.

Per combattere muffe e peronospora irrorate con il verderame, che è un prodotto biologico. Eseguite specialmente nella parte bassa delle piante, anche sul terreno attorno al punto in cui il fusto si interra.

Per frutti sani e puliti legate le piante sostenendole a dei tutori. (per esempio, canne)

Per anticipare la produzione e per avere frutti più grossi cimate alcune piante sopra il secondo/terzo palco.

Cimate le piante quando sono alte circa 2 metri, (5/6 palchi) perche la parte eccedente non darebbe  buona produzione e comunque ostacola la produzione dei palchi più bassi.

Per combattere i parassiti in modo naturale (p. es. gli aleuroidi o moschini bianchi,) spruzzare spesso le piante con un prodotto ottenuto così:  riempite al 20% un secchio con ortiche, e poi completate il riempimento con acqua. Fate macerare per 3 giorni circa, filtrate e aggiungete mezzo bicchiere di detersivo liquido al limone. Spruzzate circa ogni settimana o anche più spesso sulle piante.

L’ortica, comunemente definita “erbaccia”, è invec euna pianta molto amica dell’orticultore. Quando è possibile conservate sempre alcune piante, cè sempre un angolino dove si può fare.
       

  


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BUON ORTO A TUTTI!!!
Cominciamo a coltivare i pomodoriultima modifica: 2011-01-05T17:27:00+01:00da coltivarelorto
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